Il Collegio Difensivo

Tribunale

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro Collegio Difensivo è composto dagli Avv. Civitelli, Fasano e Iacoviello, tutti Avvocati Cassazionisti, e ciascuno titolare di un proprio Studio Legale. In questa occasione abbiamo unito le nostre competenze professionali per la tutela collegiale dei nostri Assistiti nella procedura di liquidazione del Fondo Comit.
Ciascuno di noi nella sua attività professionale si occupa comunque di contenzioso relativo alle Banche.
In particolare:

- l' Avv. Tommaso Civitelli, Avvocato Cassazionista, si occupa soprattutto di questioni relative ai rapporti di lavoro (licenziamenti, demansionamenti, qualifiche, mobbing, ecc.).
Il suo Studio è sito in Milano, via San Barnaba 30, cap 20122 - tel. 02/55.18.55.26 e 02/55.18.51.68 - fax 02/55.18.75.86, indirizzo mail: tommaso.civitelli@studioavvocatobuffoni.it

- l' Avv. Pierfrancesco Fasano, Avvocato Cassazionista, si occupa soprattutto, oltre che di rapporti di lavoro, di questioni civili e societarie, nonchè di problematiche tributarie.
Il suo Studio è sito in Milano, Piazza Bottini 1, cap 20133 - tel. 02/45.50.66.21 e 02/45.50.66.22 - fax 02/40.70.87.47, indirizzo mail fasano@fasano.pro.
- Sito Intenet: www.fasano.pro

- l' Avv. Michele Iacoviello, Avvocato Cassazionista, si occupa, oltre che di rapporti di lavoro, di previdenza complementare delle Banche, e delle questioni tributarie connesse, nella sua qualità di Legale della FAP (Federazione nazionale delle Associazioni Pensionati del Credito).
Il suo Studio è sito in Torino, via Vassalli Eandi 28, cap 10138 - tel. 011/43.41.372 - fax 011/44.74.148, con indirizzo mail studioiacoviello@iacoviello.it.
- Sito Internet: www.iacoviello.it
- Pagina Facebook: www.facebook.com/studiolegaleiacoviello
- Twitter: micheleiacovie2

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La nostra indipendenza professionale

Il nostro Collegio Difensivo vuole essere del tutto autonomo.

Si tratta di una precisa scelta deontologica e professionale, doverosa per un avvocato, che deve seguire solo le indicazioni dei propri assistiti, e non di altri soggetti.

Per di più un avvocato non può ovviamente difendere dei soggetti che si trovano in conflitto di interessi, anche solo potenziale.

Nel liquidazione del Fondo Comit si deve ripartire un patrimonio che non può essere sufficiente per tutti i creditori.

Vi sono quindi varie categorie di pensionati che si contendono fra loro le somme residue del Fondo. Ad esempio, se il Tribunale accogliesse la tesi dell' applicazione dell' art. 27 dello Statuto come da noi invocato, le categorie degli opponenti (esodati, anticipati, ceduti, ecc. ) otterrebbero finalmente le loro somme, che sarebbero però decurtate ai pensionati ante '98.

Non è quindi possibile pretendere di assistere sia gli uni che gli altri, ma invece deve essere ben chiaro che il credito di una categoria esclude necessariamante quello delle altre.

L' unica soluzione amichevole è quella contenuta nell' Accordo UNP / Anpec (già approvato dal 96% degli iscritti nel referendum del gennaio 2011).

Si tratta di un accordo secondo il quale la categoria dei pensionati ante '98 ha dato il suo consenso alla cessione di € 70 milioni complessivi a favore delle altre categorie fino ad allora escluse (esodati, anticipati, ceduti, ecc. ) .

Se si applicasse il suddetto Accordo, come noi ci auguriamo, finalmente finirebbero le cause e tutti i creditori potrebbero ottenere le somme così concordate.

Se però l' Accordo non venisse applicato, allora si riaprirebbero le ostilità, e quindi noi Avvocati dovremmo con chiarezza tutelare solo i nostri assistiti contro la categaria dei pensionati ante '98.

E' ovvio quindi che fin d'ora noi dobbiamo stare da una parte sola (quella dei nostri assistiti esodati, anticipati, ceduti, ecc. ), per evitare che in futuro possano emergere con evidenza dei conflitti di interessi che al momento rimangono latenti.

Quindi, per doverosa coerenza professionale, abbiamo rifiutato esplicitamente ogni altro incarico professionale da parte di attivi o di pensionati ante '98.

Allo stesso modo, infine, abbiamo rifiutato ogni collegamento con associazioni di pensionati, poichè queste assistono tutte le varie categorie di creditori, anche in potenziale conflitto di interessi, e noi non possiamo e soprattutto non vogliamo farlo.